Misteri Dolorosi
Passione e morte di Gesù Cristo
I Misteri Dolorosi conducono lo sguardo lungo il cammino della Passione, dove l'Uomo Gesù incontra la paura, la solitudine, la violenza e la croce.
Sono misteri che parlano di amore provato, silenzio e abbandono fiducioso.
Pregandoli, il Rosario aiuta a restare accanto a Cristo nel momento più duro del suo cammino terreno.
Davanti al Crocifisso, la fede riconosce che nessuna sofferenza è priva della vicinanza di Dio.

I° Mistero Doloroso
Gesù prega e suda sangue nell’orto degli ulivi
Luca 22, 35-46
E disse loro: «Quando vi mandai senza borsa, senza bisaccia e senza sandali, vi mancò forse qualcosa?».
Essi risposero: «Nulla». Allora disse loro: «Ma ora, chi ha una borsa la prenda, e così anche la bisaccia; e chi non ha nulla, venda la propria tunica e compri una spada.
Vi dico infatti che deve ancora compiersi in me ciò che è stato scritto: “È stato annoverato tra gli empi”. Poiché ciò che mi riguarda giunge al suo compimento».
Essi dissero: «Signore, ecco qui due spade». Ma egli disse loro: «Basta così».
Uscito, andò come al solito al monte degli Ulivi; e anche i discepoli lo seguirono.
Giunto in quel luogo, disse loro: «Pregate, per non entrare nella tentazione».
Poi si allontanò da loro quanto un tiro di pietra e, poste le ginocchia a terra, pregava, dicendo: «Padre, se vuoi, allontana da me questo calice; tuttavia non sia fatta la mia volontà, ma la tua».
Gli apparve allora un angelo dal cielo, che lo confortava. Ed entrato in agonia, pregava più intensamente.
E il suo sudore divenne come gocce di sangue che cadevano a terra.
Poi, rialzatosi dalla preghiera e tornato dai suoi discepoli, li trovò addormentati per la tristezza.
E disse loro: «Perché dormite? Alzatevi e pregate, per non entrare nella tentazione».
Padre Nostro... Ave Maria.... (x10) Gloria...
Lodato sempre sia il SS. nome di Gesù di Giuseppe e di Maria
O Gesù perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime specialmente le più bisognose della tua misericordia
Maria Regina della Pace - prega per noi
immagine: Giovanni Bellini (1430-1516) - Agonia nel giardino dei Getsemani, Galleria nazionale di Londra, Londra (Gbr)

II° Mistero Doloroso
Gesù è flagellato dai soldati alla colonna
Marco 15, 1-15
E subito, al mattino, i capi dei sacerdoti tennero consiglio con gli anziani, gli scribi e tutto il sinedrio; legato Gesù, lo condussero e lo consegnarono a Pilato.
Pilato lo interrogò: «Tu sei il re dei Giudei?». Egli gli rispose: «Tu lo dici».
I capi dei sacerdoti lo accusavano di molte cose.
Pilato lo interrogò di nuovo dicendo: «Non rispondi nulla? Vedi di quante cose ti accusano».
Ma Gesù non rispose più nulla, tanto che Pilato ne rimase meravigliato.
Ora, nel giorno della festa, Pilato era solito liberare loro uno dei prigionieri, quello che chiedevano.
Vi era uno chiamato Barabba, imprigionato con i ribelli, i quali durante una rivolta avevano commesso un omicidio.
La folla, salita, cominciò a chiedere ciò che egli era solito concedere loro.
Pilato rispose loro dicendo: «Volete che vi liberi il re dei Giudei?».
Sapeva infatti che i capi dei sacerdoti lo avevano consegnato per invidia.
Ma i sommi sacerdoti sobillarono la folla perché liberasse piuttosto Barabba.
Pilato, prendendo di nuovo la parola, disse loro: «Che cosa volete dunque che io faccia del re dei Giudei?».
Essi gridarono di nuovo: «Crocifiggilo».
Pilato diceva loro: «Che male ha fatto?». Ma essi gridavano ancora più forte: «Crocifiggilo».
Pilato allora, volendo soddisfare il popolo, liberò loro Barabba e consegnò Gesù, dopo averlo fatto flagellare, perché fosse crocifisso.
immagine: Caravaggio (1607) - La flagellazione di Cristo, Museo nazionale di Capodimonte, Napoli (ITA)

III° Mistero Doloroso
Gesù è incoronato di spine
Giovanni 19, 2; 4-11
E i soldati, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo e lo rivestirono di un mantello di porpora.
.....
Pilato uscì di nuovo fuori e disse loro: «Ecco, ve lo conduco fuori, perché sappiate che non trovo in lui alcuna colpa».
Allora Gesù uscì, portando la corona di spine e il mantello di porpora. E Pilato disse loro: «Ecco l’uomo».
Quando dunque lo videro i capi dei sacerdoti e le guardie, gridavano dicendo: «Crocifiggilo, crocifiggilo». Pilato disse loro: «Prendetelo voi e crocifiggetelo; io infatti non trovo in lui alcuna colpa».
Gli risposero i Giudei: «Noi abbiamo una legge, e secondo la legge deve morire, perché si è fatto Figlio di Dio».
Quando Pilato udì queste parole, ebbe ancora più timore.
Rientrò di nuovo nel pretorio e disse a Gesù: «Da dove vieni tu?». Ma Gesù non gli diede risposta.
Pilato allora gli disse: «Non mi parli? Non sai che ho il potere di crocifiggerti e il potere di liberarti?».
Gesù rispose: «Tu non avresti alcun potere contro di me, se non ti fosse stato dato dall’alto. Per questo chi mi ha consegnato a te ha un peccato più grande».
immagine: Dirck van Baburen (1623), Incoronazione di spine, Central Museum, Utrecht (Nld)

IV° Mistero Doloroso
Gesù percorre la via del Calvario portando la croce
1 Pietro 2, 19-25
Questa infatti è grazia: se qualcuno, per coscienza davanti a Dio, sopporta sofferenze patendo ingiustamente.
Quale merito vi sarebbe infatti se, peccando e venendo percossi, sopportaste? Ma se, facendo il bene, sopportate con pazienza, questa è grazia presso Dio.
A questo infatti siete stati chiamati, perché anche Cristo ha patito per noi, lasciandovi un esempio, affinché seguiate le sue orme.
Egli non commise peccato, né fu trovato inganno nella sua bocca.
Quando veniva insultato, non rispondeva con insulti; quando soffriva, non minacciava, ma si affidava a colui che giudica ingiustamente.
Egli portò i nostri peccati nel suo corpo sul legno, perché, morti ai peccati, vivessimo per la giustizia; dalle sue piaghe siete stati guariti.
Eravate infatti come pecore erranti, ma ora siete ritornati al pastore e custode delle vostre anime.
immagine: Raffaello Sanzio (1517), La salita al Calvario, Museo del Prado, Madrid (Esp)

V° Mistero Doloroso
Gesù è crocifisso e muore in croce
Giovanni 19, 25-30
Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Cleofa e Maria Maddalena.
Gesù dunque, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che amava, disse a sua madre: «Donna, ecco tuo figlio».
Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre». E da quell’ora il discepolo la prese con sé.
Dopo questo, sapendo Gesù che tutto era ormai compiuto, affinché si compisse la Scrittura, disse: «Ho sete».
Vi era là un vaso pieno di aceto. Essi allora posero intorno a un ramo di issopo una spugna piena di aceto e gliela accostarono alla bocca.
Quando Gesù ebbe preso l’aceto, disse: «È compiuto». E, chinato il capo, consegnò lo spirito.
immagine: Pietro Perugino (1495), Crocifissione, Convento di Santa Maria Maddalena dei Pazzi, Firenze (ITA).