La Preghiera
Uno spazio dedicato alla preghiera come ascolto, dialogo e affidamento. La Parola non resta soltanto letta, diventa voce interiore, silenzio, offerta e cammino davanti a Dio.
La preghiera è come il nostro cuore che batte, accompagna la nostra vita, momento per momento con una la sola differenza ….. ci accompagnerà anche oltre la nostra vita
Pregare
Pregare è prima di tutto un atto di affidamento.
Non nasce dalla pretesa di ottenere, ma dal desiderio di consegnarsi a Dio con fede, fiducia e abbandono alla sua volontà.
La preghiera può essere intensa e silenziosa, forte e dolce nello stesso tempo. Nasce dal cuore dell’uomo, ma trova profondità nello Spirito Santo che abita e sostiene ogni credente ed in questo non ha bisogno di molte parole per essere vera.
La Preghiera può assumere varie forme espressive: invocazione, ascolto, offerta, respiro. A volte la preghiera è semplice come l’animo di un bambino, non cerca formule perfette, non misura la propria efficacia, non pretende risposte immediate, si apre, si affida, resta davanti a Dio.
Nella preghiera può bastare anche una sola parola, pronunciata con verità: Padre.
O una parola rivolta a Maria, con la confidenza di chi cerca protezione e tenerezza: Madre.
In questa semplicità, la preghiera diventa incontro, non una richiesta da imporre, ma una presenza da accogliere.
Allo stesso modo anche lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza; infatti non sappiamo che cosa dobbiamo chiedere nella preghiera, come conviene, ma lo Spirito stesso intercede per noi con gemiti inesprimibili.
E Colui che scruta i cuori conosce quale sia il desiderio dello Spirito, perché Egli intercede per i santi secondo la volontà di Dio.
Rm 8,26-27
Il Padre Nostro
Nel Padre Nostro (cfr. Matteo 6,9-13) la preghiera diventa affidamento filiale: il credente si rivolge a Dio come Padre e consegna a Lui il bisogno, il perdono, la fragilità e il cammino.
Non è una preghiera di pretesa, ma di fiducia: chiede il necessario e si apre alla volontà di Dio.
Il Credo
Nel Credo la fede diventa parola pronunciata: il credente riconosce Dio come origine, Cristo come Salvatore e lo Spirito Santo come presenza viva che sostiene la Chiesa.
Il Credo è una sintesi del cammino: credere, affidarsi, appartenere, sperare.
Il Gloria
Nel Gloria (cfr. Luca 2, 14) la preghiera si fa lode: il credente non chiede soltanto, ma riconosce la grandezza di Dio, la sua misericordia e la pace donata in Cristo.
È una preghiera che alza lo sguardo: dalla terra sale il canto e il cuore si apre alla gioia della salvezza.
L'Ave Maria
Nell’Ave Maria (Cfr. Lc 1,28,42) il credente contempla Maria come donna visitata dalla grazia e benedetta per il Figlio che porta nel grembo.
La preghiera diventa poi affidamento filiale: a Maria si chiede vicinanza, intercessione e compagnia nel cammino verso Dio.
Il Rosario
Nel Rosario il credente contempla i misteri della vita di Cristo lasciandosi accompagnare da Maria, che non trattiene lo sguardo su di sé ma lo conduce al Figlio.
La ripetizione dell’Ave Maria diventa un cammino interiore: passo dopo passo, la preghiera si fa ascolto, affidamento e memoria viva del Vangelo.
L'Angelus
Nell’Angelus (Cfr. Lc 1,26-38) il credente contempla l’annuncio dell’Angelo e il sì di Maria, attraverso cui la Parola entra nella storia e si fa carne.
È una preghiera breve e quotidiana, che invita a fermarsi, ascoltare e lasciare che Dio trovi spazio nella vita ordinaria.